L’Isola d’Elba: Cosa Vedere e Dove Andare

Leggi la guida all’arcipelago e scopri le bellezze nascoste dell’Elba tra natura, mare e cultura, approfondisci ora.

Secondo la leggenda, Venere, dea della bellezza, emergendo dalle meravigliose acque del Mar Tirreno, lasciò cadere dalla collana che portava intorno al collo sette perle, le quali caddero in mare diventando le sette isole dell’Arcipelago Toscano”

Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il più grande Parco marino d’Europa nonché parte del Santuario Pelagos per i mammiferi marini, comprende l’Isola d’Elba, il Giglio, la Capraia, Montecristo, Pianosa, Giannutri e Gorgona, più alcuni isolotti minori, quali Palmaiola, Cerboli, le Formiche di Grosseto, le Formiche di Montecristo, le Formiche di Capraia, di Palmaiola e della Zanca.

Quest’area, sebbene sia sottoposta a un regime di tutela, è completamente visitabile e offre soluzioni diverse a seconda delle esigenze.

Che sia per un intero weekend o anche solo per una breva gita, le isole dell’arcipelago toscano sono un piccolo angolo di paradiso, in cui immergersi per allontanarsi dal caos della città.

Scopriamole insieme…

Isola d’Elba

Luoghi incontaminati, acqua cristallina, natura selvaggia, ma anche storia, tradizione e cultura: l’isola d’Elba è la più grande delle isole dell’arcipelago toscano e la terza più grande d’Italia.

Situata a soli 10 km dal porto di Piombino, è raggiungibile in traghetto in circa un’ora, il che la rende la meta ideale per una gita di un giorno o una fuga di fine settimana dalla Costa Etrusca.

Una varietà di paesaggi stupefacenti si susseguono in lungo e in largo: dalle lunghe distese di spiagge ai paesaggi collinari, fino ai pittoreschi borghi. L’isola d’Elba è un vero e proprio microcosmo, con tantissimi luoghi d’interesse, a partire dal mare e dalle sue numerose spiagge, fino ai borghi antichissimi e ai tanti eventi folcloristici che si svolgono durante tutto l’anno.

È il posto perfetto per gli amanti del relax e della natura, nonché un vero paradiso per gli sportivi che amano le attività all’aria aperta come la navigazione a vela, le attività di trekking, in mountain bike o a cavallo, le immersioni subacquee, la pesca o i corsi di golf e tennis.

Qual'è la storia dell'Isola d'Elba

L’isola d’Elba è abitata fin dalla preistoria ed era apprezzata dagli Etruschi e dai Romani per i suoi ricchi giacimenti di minerale di ferro, da cui prende il nome Portoferraio. In tempi più recenti, l’isola è diventata famosa per essere stata il luogo del primo esilio di Napoleone Bonaparte tra il 1814 e il 1815, periodo durante il quale governò l’isola lasciando un’impronta indelebile sulla sua cultura e architettura. Oggi, l’Elba è una meta di straordinaria varietà, che unisce bellezze naturali, storia, attività all’aria aperta e alcune delle spiagge più belle della Toscana.

Principali attrazioni dell'isola d'Elba

Le località da non perdere all’isola d’Elba sono:

  • Portoferraio, città che deve il suo nome alle miniere già presenti ai tempi degli etruschi e dei romani, fu il luogo di esilio di Napoleone Bonaparte, del quale sono tutt’oggi visitabili le ville residenziali: Villa San Martino e Villa dei Mulini.
  • Marciana è un piccolo borgo che conserva la sua struttura medievale, fatta di stradine lastricate con la famosa pietra elbana, casette strette fra vicoli sempre in fiore, il granito dei portali delle sue abitazioni e le piccolissime piazzette ornate di fontane.
  • Marciana Marina, con il suo porticciolo e i suoi quartieri dalle case color pastello, è una delle mete più pittoresche dell’isola Elba. Da non perdere, una romantica passeggiata al caratteristico quartiere Borgo del Cotone, un antico paesello di pescatori con le case dai colori vivaci, poste tutte su scogli a strapiombo sul mare.
  • Capoliveri e la sua costa sono il luogo perfetto per godere appieno di una vacanza di mare e relax. Qui sono concentrate il maggior numero di spiagge di tutta l’isola d’Elba, pronte ad accontentare i gusti di ognuno. Spiagge attrezzate, per chi è alla ricerca di confort e comodità, si trovano a Lacona, Madonna delle Grazie, Lido e Naregno. Più selvagge invece sono le spiagge di Laconella o Remaiolo; calette e baie spettacolari si incontrano invece a Morcone, Pareti e Innamorata.
  • Porto Azzurro è un grazioso borgo di pescatori con un piccolo porticciolo che si adagia nelle acque del golfo di Mola.
  • Rio Marina è un altro piccolo borgo di pescatori che sorge nella parte orientale dell’isola d’Elba. Merita sicuramente una visita il Museo dei Minerali dell’Elba e dell’Arte Mineraria, proprio al centro del paese, all’interno del Palazzo del Burò dove un tempo sorgevano gli uffici di direzione della miniera.
  • Campo nell’Elba è un luogo immerso tra le colline di San Piero e Sant’Ilario. La località principale di questo comune è Marina di Campo, un antico borgo di pescatori che viene preso d’assalto durante la stagione estiva per la sua enorme spiaggia di sabbia fine (Spiaggia di Cavoli).

Le migliori spiagge dell'Isola d'Elba

L’Elba vanta oltre 150 spiagge, che spaziano da lunghe distese di sabbia finissima a calette rocciose appartate. Tra le più rinomate:

  • Spiaggia di Cavoli (Marina di Campo), una delle spiagge sabbiose più grandi e frequentate dell’isola, ideale per le famiglie.
  • Lacona, un’ampia baia con acque calme e poco profonde, perfetta per i bambini e per nuotare.
  • Laconella e Remaiolo (Capoliveri), alternative più selvagge e meno affollate per chi cerca un ambiente più naturale.
  • Madonna delle Grazie, Lido e Naregno (Capoliveri), spiagge ben attrezzate che offrono comfort e comodità per una giornata di relax al mare.
  • Morcone, Pareti e Innamorata (Capoliveri), calette e baie spettacolari sulla costa sud-orientale, tra i luoghi più belli e romantici dell’isola.
  • Fetovaia, una splendida mezzaluna di sabbia bianca circondata da una pineta, considerata una delle spiagge più suggestive dell’Elba.
  • Sansone e Sorgente, a nord di Portoferraio, sono due spiagge di ciottoli con acque turchesi eccezionalmente limpide, meta prediletta dagli amanti dello snorkeling.

Attività sull'Isola d'Elba

L’Elba è un vero paradiso per gli appassionati di sport e gli amanti della natura. L’isola offre una vasta gamma di attività all’aria aperta:

  • Trekking su una rete di sentieri ben segnalati che attraversano l’entroterra dell’isola, con il Monte Capanne (1.019 m) come vetta più alta e la salita più gratificante. Una funivia collega la valle alla cima per chi preferisce un approccio più rilassato.
  • Mountain bike su terreni vari, dai sentieri costieri ai percorsi tecnici dell’entroterra.
  • Vela e gite in barca tra le numerose calette e baie nascoste dell’isola.
  • Immersioni subacquee e snorkeling in alcune delle acque più limpide del Mediterraneo, con una ricca biodiversità marina che comprende relitti, praterie di posidonia e un’abbondante fauna ittica.
  • Equitazione, pesca, golf e tennis sono tutti disponibili in tutta l’isola.

Organizzare un viaggio all’Elba dalla Costa Etrusca è facile con l’Hotel Marinetta come base. L’hotel organizza escursioni in barca alle isole dell’Arcipelago Toscano e il servizio di assistenza locale vi aiuterà a pianificare la vostra gita di un giorno, dalle prenotazioni dei traghetti alle visite guidate sull’isola. Dopo una giornata intensa di esplorazione, la spa, la spiaggia privata e la piscina dell’hotel sono il luogo ideale per rilassarsi.

Cosa mangiare all'Elba: Cucina locale

La cucina dell’Elba riflette la duplice identità dell’isola: terra di pescatori e agricoltori, plasmata da secoli di autosufficienza. Il pesce fresco è la pietra angolare della tavola locale, con piatti che ruotano attorno al pescato del giorno. Alcune specialità da non perdere:

  • Schiaccia briaca, una tradizionale focaccia dolce a base di vino rosso, uvetta, pinoli e anice, tipica dell’Elba e reperibile in ogni panificio dell’isola.
  • Polenta di granoturco con stufato di pesce, un piatto sostanzioso che unisce le tradizioni agricole e di pesca dell’isola.
  • Polpo e seppie preparati in vari modi, da semplici grigliate a stufati con vino locale.
  • Aleatico dell’Elba DOC, il vino più celebre dell’isola, un rosso ricco e vellutato prodotto con uve Aleatico, spesso servito con formaggi locali o come vino da dessert. Si abbina splendidamente con la schiaccia briaca.

Come raggiungere l'Isola d'Elba

Il principale punto di accesso all’Elba è il porto di Piombino, a circa 45 km da Marina di Bibbona. I traghetti per Portoferraio impiegano circa 60 minuti e sono operativi tutto l’anno, con maggiore frequenza da aprile a ottobre.

Hotel Marinetta può aiutarvi a organizzare escursioni giornaliere all’Elba, comprese gite in barca con partenza dalla costa vicina.

Il periodo migliore per visitare l'Elba

  • Maggio e giugno offrono temperature miti, spiagge poco affollate e l’isola al massimo dei suoi colori. Ideale per escursioni a piedi, in bicicletta ed esplorazioni.
  • Luglio e agosto sono l’alta stagione: le spiagge sono affollate, il mare è al suo massimo della temperatura e l’atmosfera è vivace. Prenotare i traghetti e l’alloggio con largo anticipo è fondamentale.
  • Settembre e ottobre sono probabilmente i mesi migliori per visitare l’isola. La folla estiva si è diradata, il mare rimane caldo e la luce assume la tonalità dorata dell’autunno. Un periodo eccellente per le attività all’aria aperta e le degustazioni di vino, poiché la vendemmia dell’Aleatico si svolge a fine settembre.

Isola del Giglio

L’isola del Giglio è conosciuta soprattutto per le sue bellezze naturali: il mare cristallino color smeraldo, con i fondali ricchi e pescosi, fa da cornice ad un territorio governato dalla bassa macchia mediterranea, che regna ancora con i suoi colori e profumi.

Bellissime spiagge sabbiose e calette isolate, antichi sentieri immersi in una natura ricchissima, panorami mozzafiato, un pittoresco Porto e il suggestivo borgo medievale di Giglio Castello fanno dell’Isola del Giglio un tesoro tutto da scoprire. È la meta ideale per tutti coloro che amano un rapporto genuino con la natura ed il rustico ambiente paesano, il mare, le passeggiate, il birdwatching, i minerali e l’affascinante mondo sottomarino.

Capraia

Aspra e dolce, morbida e spigolosa, severa e solare, brulla e verdissima, in Capraia il gioco degli opposti è un passatempo consueto. Uno scoglio selvaggio, inondato da una sfolgorante luce mediterranea. Prima e unica regola: non avere fretta. Capraia ti seduce con la sua apparente indolenza, sembra voler celare i suoi segreti più intimi, poi ti prende per mano e ti porta con sé, sperando di non vederti ripartire troppo presto.

Isola di Montecristo

Scura e monolitica, impervia e solenne, l’isola del tesoro emerge dal Tirreno circondata da un’aura misteriosa e solitaria. L’Isola di Montecristo è una delle isole più inaccessibili e selvagge dell’intero Arcipelago toscano ed è anche quella più lontana dalla costa continentale.

Oggi è disabitata e selvaggia, coperta di macchia mediterranea, e costituisce un importante luogo di rifugio e di riposo per gli uccelli migratori. La fauna dell’isola vede le capre selvatiche come dominatrici incontrastate del territorio. La loro voracità ha lentamente modificato la macchia mediterranea originariamente presente.

L’unica insenatura di Montecristo dove l’approdo e l’attracco sono abbastanza agevoli è la Cala Maestra, sul versante nord-occidentale dell’isola. All’arrivo è possibile vedere l’unica costruzione dell’isola, la villa Watson-Taylor, dove si trovano praticamente gli unici alberi di tutta l’isola. Il vallone che vi si affaccia è uno dei più ampi e l’unico spazio dell’isola abitato in permanenza. Vi risiedono i guardiani cui si aggiungono, durante la bella stagione, alcune guardie forestali.

Pianosa

Pianosa si trova a sud dell’Elba. quasi invisibile da lontano, a causa della modesta altezza. Persino la vegetazione è bassa, una gariga compatta, che combatte una dura battaglia contro la siccità. La storia narra che nel 1553, l’isola fu messa a ferro e fuoco dai pirati Dragut e Kara Mustafà, che distrussero il castello pisano, uccisero buona parte della popolazione e deportarono i superstiti.

Pianosa rimase allora disabitata fino a quando non divenne penitenziario di massima sicurezza. Questo amaro destino ha preservato l‘isola da insediamenti turistici e altre attività economiche, difendendone i fondali, che sono fra i più integri del Mediterraneo.

Isola di Giannutri

Giannutri, emerge dalle acque del Tirreno come una bianca mezzaluna di calcare. Lungo gli 11 chilometri di costa prevalgono scogliere rocciose, dove si aprono grotte e spaccature originate dall’azione del vento. Gli unici punti di approdo all’isola, Cala Spalmatoio e Cala Maestra, presentano due esigue spiagge di ghiaia.

Tutt’attorno, splendidi fondali ricchissimi di biodiversità, dove nuotano frequentemente delfini e balenottere. Non vi è acqua sorgiva e le poche abitazioni presenti si trovano attorno al porticciolo e disperse nella macchia. Il fascino della natura prende il sopravvento sul visitatore e gli appassionati escursionisti possono gustare scenari incantevoli percorrendo i diversi sentieri che si inoltrano lungo le propaggini verso Monte Mario e Poggio Capel Rosso.

Gorgona

Gorgona è la più piccola delle isole del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

Il territorio montuoso, nel versante occidentale, culmina nella Punta Gorgona, mentre il versante orientale è attraversato da tre piccole vallate, la più settentrionale delle quali scende fino al mare presso la piccola spiaggia ed il villaggio dove si trova l’approdo di Cala dello Scalo.

Nonostante la mancanza di corsi d’acqua, l’isola è autosufficiente grazie alla presenza di pozzi profondi e produttivi.  Il centro principale dell’isola è un piccolo villaggio che corona il porticciolo. Salendo verso l’interno si trovano due antiche fortificazioni: la Torre Vecchia, pisana, e la Torre Nova, medicea.

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